Videoclip musicali… ad un passo dal porno!

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Negli ultimi anni, il mondo musicale è diventato sempre più esplicito. Le pop star e le rock star amate dai giovanissimi parlano di sesso con un’estrema facilità, toccando argomenti che, solo qualche decennio fa, avrebbero destato enorme scandalo. Anche il look delle cantanti è diventato via via sempre più provocante e seduttivo, anche se spesso si tratta di ragazze poco più che adolescenti. Un caso emblematico è quello di Miley Cyrus, giovane stella della Disney, trasformatasi in una vera e propria bomba sexy, tanto da suscitare critiche da parte dei genitori americani, preoccupati per i modelli diseducativi che vengono costantemente proposti ai loro figli.

In effetti, basta aprire Youtube e dare un’occhiata ai videoclip delle nuove pop star internazionali, per essere sommersi da donne nude, balletti seduttivi, scene lesbo e provocazioni di ogni genere. Da Katy Perry che spara panna montata dal seno, a Britney che usa in frustino sulle sue ballerine (scena che ricorda tantissimo i video sadomaso o bondage), fino alle scene lesbo di una Rihanna, di una Beyoncè o di una Shakira, la musica pop di oggi è un insieme di immagini ai limiti del porno.

Se in passato era sufficiente una semplice allusione al sesso per colpire l’opinione pubblica, oggi non ci si scandalizza più di nulla. Non è un caso che un buon numero di star della musica, del cinema o della tv, è stato coinvolto in scandali che riguardano la diffusione di video o foto porno personali: girare un video porno in coppia con il proprio fidanzato o farsi immortalare nude sotto la doccia, insomma, sembra una cosa quasi del tutto accettata.

Tutto ciò ha un impatto fortissimo sui giovanissimi che, da sempre, tentano di emulare i loro idoli. Ed è per tale ragione che le ragazze hanno sempre più voglia di sperimentare in campo sessuale e si mostrano sempre più disinibite, a partire dall’atteggiamento, fino al look e al modo di ballare o di camminare. Provocare, quindi, è diventato un must, tant’è che molte adolescenti hanno ammesso di guardare sempre più frequentemente video porno, per acquisire le conoscenze giuste in campo sessuale, e non farsi trovare ‘impreparate’.

Omosessualità e mondo dello spettacolo: luci e ombre del coming out

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Elton John che ha incantato di recente la platea del Festival di Sanremo con la sua voce meravigliosa è stato uno dei coraggiosi del mondo dello spettacolo a dichiarare apertamente la propria omosessualità, facendo coming out diversi anni fa.
Elton John e il suo compagno David Furnish nel 2014 hanno potuto celebrare le loro nozze, grazie alle leggi inglesi che hanno consentito di legalizzare la loro unione. Altri personaggi come George Michael e l’indimenticabile Freddie Mercury rivelarono la loro omosessualità senza alcuna remora in un momento storico ancora profondamente diffidente nei confronti delle unioni gay. I personaggi del mondo dello spettacolo sono sempre sotto gli occhi di tutti e a volte non manifestano apertamente le loro inclinazioni sessuali, per timore di deludere il pubblico. Tiziano Ferro, uno dei cantanti più amati dalle nuove generazioni, ha nascosto per molti anni la sua omosessualità e, prima che lui stesso decidesse di parlare apertamente di questo argomento, molte ragazze andavano letteralmente in delirio durante i suoi concerti. Per fortuna, la bravura di un artista non si misura in base ai suoi orientamenti sessuali e, infatti, il pubblico continua a seguire con lo stesso affetto ed entusiasmo il bravissimo cantante. Secondo alcune indiscrezioni, altri personaggi famosi sarebbero restii a manifestare apertamente la loro omosessualità, ma si sussurrano nomi famosi di attori, attrici e cantanti che, pur di non fare coming out, preferiscono vivere nell’ombra la loro vita sentimentale.
Eppure, molti personaggi brillanti e divertenti hanno fatto della loro omosessualità una sorta di bandiera, anche negli anni Ottanta, quando chi parlava di questi argomenti era guardato con sospetto, l’orgoglio gay si palesò per bocca di personaggi del calibro di Gianni Vattimo, intellettuale e noto filosofo, come non citare, inoltre, Aldo Busi, uno scrittore straordinario, caustico e mordace che pungola, con i suoi scritti una società, per certi versi, bigotta e tendenzialmente poco incline ad accettare la diffusione su così larga scala di un fenomeno in costante ascesa?
Un altro aspetto da rilevare è che, per certi versi, dichiarare la propria omosessualità fa tendenza e, in alcuni casi, contribuisce a rivitalizzare una notorietà, a volte, in declino o a circondare di un alone di morbosa curiosità un astro nascente del panorama cinematografico o musicale. Inoltre essere gay non è più fonte di vegogna in alcun modo, si pensi al porno gay che si sta diffondendo su scala globale.
Non bisogna dimenticare, inoltre, che l’omosessualità che suscita tante polemiche nella nostra società tecnologicamente e culturalmente avanzata, era molto diffusa nel mondo classico, con la differenza che non veniva liquidata come una forma di diversità, ma come una delle tante espressioni della vita di coppia.

I gioielli della Musica

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La musica è una tavolozza sonora che richiama immagini, ricordi, passioni mai del tutto sopite. Nel panorama musicale italiano è possibile cogliere un originale connubio tra canzoni e metalli preziosi. Chi non ricorda “Oro” la straordinaria canzone del rimpianto Mango che, con il suo successo, segnò la storia della musica italiana? Un meraviglioso intreccio di suoni cadenzati che esaltano l’armonia musicale della bellissima voce del cantante, in un crescendo di vibrazioni sonore che accentuano la sensazione spasmodica di attesa che si prova nel tentativo di soddisfare il proprio desiderio ““Per averti pagherei un milione anche più anche l’ultima Malboro darei perché tu sei compro oro oro oro”. Il fulgore dell’oro cede poi il posto alle lusinghe del diamante che, nella canzone di Mango, diventa il simbolo del desiderio femminile, la pietra più preziosa di fronte alla quale nessuna donna potrebbe resistere. La seconda parte della canzone smorza l’atmosfera magica per lasciare il posto al disinteresse che subentra nel momento stesso in cui l’oggetto del desiderio non appare più lontano e inafferrabile, ma diventa inaspettatamente accessibile.
La stessa malia la ritroviamo nella canzone “Smeraldo” di Tiziano Ferro. L’atmosfera che si respira è quella frizzantina di un amore nel pieno della gioia. Un’inebriante sensazione di allegria che rende assoluto lo spazio e unico il momento che si vive tra “Smeraldo e oceano”. Una melodia ritmata e accattivante e, naturalmente, la voce calda e inconfondibile di Tiziano Ferro che rende ogni brano musicale assolutamente unico, con il suo timbro vocale esaltato dall’armonia degli arpeggi. Musicali.
Come non parlare, a questo punto di un grande esponente della musica italiana che recentemente, però, sembra essersi eclissato dalla scena? Stiamo parlando di Zucchero, l’interprete del blues che con la sua voce graffiante e potente ha affascinato migliaia di platee italiane ed estere. Nel 1989 Zucchero riscosse grande successo con l’album “Oro, incenso e mirra” e tra i pezzi inseriti, c’era una canzone molto particolare, “Diamante”. Una cascata purissima di suoni, parole che rievocano un passato lontano, ma sempre racchiuso nel cuore. “Pioggia sarò e pioggia tu sarai”, ”Impareremo a camminare per mano insieme”, versi di autentica poesia, scaturiti dall’ispirazione magistrale di Francesco de Gregori: “ Nuove distanze
ci riavvicineranno dall’alto di un cielo, Diamante”. Fu proprio il grande De Gregori a scrivere il testo della canzone dedicata alla nonna di Zucchero che si chiamava, appunto, Diamante. Una canzone meravigliosa che ci riporta alla memoria il profumo dei granai, il sapore della pioggia pulita e la freschezza dell’infanzia, l’isola verde della vita.
Tre grandi autori che, con la loro musica, sono riusciti a trasmettere emozioni senza tempo e desiderio di riascoltare pezzi musicali che mantengono inalterata la loro bellezza, a dispetto del trascorrere del tempo.

La ex attrice porno Sasha Grey non dimentica il rocker David Bowie

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David Bowie è morto e tributi sono stati veloci ad arrivare. È che la sua influenza è stata globale e sarà difficile da cancellare. Sasha Grey ha condiviso sul suo account di Facebook un’immagine in onore di David Bowie, celebre cantante che è morto da poco. In questa foto il volto dell’ex attrice porno appare simile a quello dell’icona della musica sulla copertina del suo album ‘Aladdin Sane‘, nel 1973, e che è apparso nelle presentazioni successive.

“Ci sono molte versioni di tutti noi. Questa versione di Bowie è stato il mio primo amore. L’artista, uno dei miei eroi. Condoglianze alla sua famiglia e alle persone care. Riposa in pace, David Bowie “, ha scritto Sasha.
Il rocker David Bowie è morto Domenica a 69 anni, è stato annunciato oggi in una dichiarazione sulla sua pagina Facebook: “10 gennaio, 2016: David Bowie è morto oggi in pace circondato dalla famiglia dopo una coraggiosa lotta contro il cancro nel corso di 18 mesi “.

Il figlio di David Bowie, il regista Duncan Jones, su Twitter, era distrutto nell’affermare che la notizia sulla morte del padre fosse vera. Inoltre ha anche postato sul social una foto di quando era piccolo e suo padre lo portava sulle spalle. Il cantante era sposato con la modella Iman Abdulmayid.
Considerato uno dei più grandi e più influenti musicisti degli ultimi decenni, David Bowie ha pubblicato l’ultimo album, uscito da pochissimo e che adesso sarà considerato come il suo testamento: “Blackstar” è andato in vendita il Venerdì, in coincidenza con il suo 69° compleanno.

Proprio nel nostro ultimo articolo parlavamo di quanto la musica fosse un potente mezzo per veicolare messaggi e di quanto ormai la commistione tra video musicali e porno fosse forte e per spiegare ciò postammo per l’appunto un video musicale di David Bowie.

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Video musicali o porno music?

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Sembra passato un secolo da quando Donna Summer, nel 1977, scandalizzava con i suoi intonati mugolii, un pubblico ancora impreparato alla commistione tra musica e sesso. Sulle note di “I feel love”, Donna Summer lasciava immaginare, con la sua voce sensuale, molto più di quanto fosse ammissibile alla morale comune dell’epoca. Con l’andar del tempo anche gli ultimi tabù sono caduti e il connubio tra musica e sesso diventa sempre più stretto e intrigante.

La musica: potente veicolo di diffusione di messaggi

La musica è, senza dubbio, un mezzo potentissimo di aggregazione e di diffusione di messaggi finalizzati alla trasmissione di contenuti di vario tipo. Il linguaggio musicale è più immediato, diretto, non ha bisogno di particolari interpretazioni, è un universo condiviso e apprezzato che non fa differenze di etnie, sesso, identità sociali. I giovani rappresentano il bacino d’utenza più ampio, i destinatari della musica pop, techno e house, ma anche gli adulti che hanno superato da tempo gli “anta” non sono insensibili al fascino della musica.

Video musicali hard

I video rappresentano un prodotto commerciale che mira a presentare un brano sotto una particolare angolazione, in cui, oltre ai suoni, prevalgono le immagini, dominano le luci sfavillanti, gli sfondi paesaggistici e, sempre più spesso, scene di sesso talmente esplicite che rendono molto labile il confine tra video musicali e video porno. Molti cantanti di ultima generazione come Rihanna, hanno inserito nei loro video evidenti richiami al sesso, ma anche altri della vecchia guardia come David Bowie non si sottraggono al richiamo prepotente di un business che mira a solleticare la curiosità del pubblico, infatti, il video della canzone “The next day” prevede l’accesso esclusivo a un pubblico adulto. Come si spiega questa tendenza sempre più diffusa? La realizzazione di video musicali hard risponde senza dubbio a una logica di mercato imperante, il video deve rendere immediatamente fruibile l’aspetto trasgressivo della realtà e le immagini si legano in modo inscindibile alla musica, che si imprime, così, nella memoria.

I video musicali che possono essere avvicinati ai video porno puntano principalmente sulla sensualità della figura femminile, un’icona del panorama musicale come Rihanna nel video “Poor it up” manda in visibilio i fan pronti ad associare le movenze aggraziate che mimano gesti esplicitamente sessuali alla musica accattivante. I video musicali con scene hard danno una scarica di adrenalina impareggiabile, facendo leva sul bisogno di evasione da una realtà piatta e senza scosse.

Il mestiere del gioielliere

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Scuole per gioiellieri ne esistono, ma poche sono davvero famose e si trovano solo nel centro e nord Italia!

Il gioielliere è uno dei mestieri italiani secolari, per non dire millenari che oggi, 2016, ha sfortunatamente perso troppo del suo valore. Corsi per gioielliere e gioiellieri stessi desiderosi di tramandare la loro passione ce ne sono tanti in giro ma… purtroppo i veri appassionati, in una società altamente computerizzata e industrializzata, sono sempre più rari. Se soltanto nel secolo scorso contavamo migliaia di fiorenti attività di tal genere e conseguentemente rinomate accademie per futuri gioiellieri, oggigiorno ce ne sono soltanto poche centinaia, di cui a decine realmente producenti e fiorenti.

I giovani si avvicinano sempre meno a questo mestiere, forse per ovvie ragioni. Basti pensare che, secondo una ben nota corrente di pensiero, oggi un buon gioielliere puo’ arrivare a guadagnare, almeno per molti anni, soltanto un migliaio di euro al mese e solo se esclusivamente “ci sa fare”. Eppure resta ancora un’arte pregiata di cui non tutti riescono a farne a meno.

In molti licei, soprattutto nella città di Padova, tantissimi alunni hanno espresso il desiderio di imparare questa antica attività e di farsene un “ruolo per la vita”: accanto a sculture e opere prodotte dai ragazzi stessi, ci sono alcune manifatture in oro o metalli preziosi di una bellezza e originalità tali da fare pensare che saranno davvero gli orafi del futuro.

Ma tutto questo potrebbe non bastare: oltre ad avere un estro creativo e a una maestria nel dipingere e disegnare, i bravi orafi hanno anche bisogno di frequentare corsi di formazione per gioiellieri, affinchè la professione, di per sé fine e per certi versi “deliziosa”, possa svilupparsi al meglio nell’individuo predisposto, mettendo in luce tutta la magnificenza di questa meravigliosa forma d’arte.

Allo scopo, diversi enti soprattutto nel nord Italia, sono presenti proprio in questo. Tra i tanti, sono sicuramente da menzionare svariati istituti, nell’apprendimento e nel perfezionamento del mestiere soprattutto a Firenze, se vogliamo città magica dell’arte e preziosa di tante sculture e ornamenti rinascimentali. Ovviamente poi non mancano rinomate scuole specializzate anche in Liguria, Veneto, Lazio o Toscana. Insomma per chi viene da sud sicuramente, per inseguire il proprio “estro” ci sarà da spostarsi. Chiaramente, allontanarsi da casa per studiare ciò per cui si è seriamente portati ne varrà comunque la pena!